Trapezia
Daniele Costa [Premio Lydia 2021]
Il Progetto
Il vincitore dell’Edizione 2021 del Premio, intitolato alla memoria di Lydia Silvestri, scultrice allieva di Marino Marini che per anni ha lavorato negli spazi dove oggi ha sede la Fondazione, è Daniele Costa, che in Trapezia concentra la sua attenzione sulla pratica “Drag” come modo per indagare il genere, in relazione anche alla riconfigurazione nel presente dei modi e i luoghi di espressione della performance e dello spettacolo dal vivo tra piattaforme e spazio domestico.
Lavoro di videoarte della durata di 20 minuti circa girato interamente in una location (la casa della protagonista), Trapezia declina in modo originale ed efficace il tema del bando rispetto ai nuovi confini tra sfera pubblica e sfera privata che segnano la storia recente del protagonista del progetto e della collettività più in generale.
Cosa c’è nella scatola del Festival delivery / un Flyer.
I’m a perv so glad you noticed è il flyer affisso sopra la testa del letto de La Trape. Un manifesto che è stato testimone di tutte le riprese di Trapezia. Un piccolo frammento del progetto video per raccontare della volontà di uscire dai confini immaginari, un invito a rimanere fluidi nei nostri corpi coinvolti.

Daniele Costa (Castelfranco Veneto, 1992) inizia la pratica artistica nel 2014 dedicandosi prevalentemente al video. Dopo la laurea di primo livello in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo all’Università di Padova, completa gli studi in Arti Visive nel 2017 presso l’Università IUAV di Venezia. La sua ricerca si focalizza sulla conoscenza del corpo umano in due direzioni di introspezione personale. Da una parte il funzionamento interno del corpo umano, basata su approfondimenti medico-scientifici, dall’altra la singolarità umana, la conoscenza dell’individuo in rapporto alla sua storia, al suo mondo e alla sua persona. I suoi progetti sono stati presentati in istituzioni e festival quali MAXXI Roma, Fondazione Spinola Banna e GAM Torino, National Gallery of Art Tirana (AL), House of King Peter I Belgrado (RS), Museo di Arte Contemporanea di Salonicco (SKG), Artevisione Careof e Sky Arte (Milano), Fondazione Bevilacqua la Masa (Venezia).








