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MUNA MUSSIE

PUNTEGGIATURA / PERFORMANCE

La lingua come spazio politico-affettivo e come materiale estetico è alla base dell’opera di Muna Mussie – artista nata in Eritrea e residente a Bologna. L’artista concepisce la creazione collettiva di un libro di stoffa, considerandolo come un vero e proprio luogo, un “tessuto sociale” che si costruisce grazie al dialogo con un nucleo di donne di differenti provenienze. Mussie ha aperto i dialoghi ponendo come centro tematico il libro e ogni donna è stata libera di rispondere alle domande o di trattare argomenti propri. Ognuna rispondendo di sé permette di fare luce sull’altra, di interrogarla, spiegarla, parafrasarla, contraddirla, chiamarla, accompagnarla. Punteggiatura è una creazione immaginaria attraversata dalla lingua, dal filo di un discorso emotivo, gestuale e funzionale alla nascita della cosa comune. È un discorso che si mette in pratica, si autotraduce in ricamo, entra in dialogo con la manualità, la manodopera, agisce e maneggia pensieri, traccia le sue coordinate, le cuce. Quello che viene proposto per il Festival “Peste” è una tappa ulteriore del libro, espressione di una certa femminilità e di presa di parola, di singolarità al plurale, di inclusione/reclusione, di posizionamento ma anche di riposizionamento costante dell’oggetto stesso; il libro infatti, a secondo di come viene consegnato, cambia prospettiva, si deforma, si auto infetta, produce tossine e anticorpi parlanti, visionari e motori.


Muna Mussie

Il lavoro di Muna Mussie, tra gesto, visione e parola, indaga i linguaggi della scena e delle performing arts per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi. Tra le produzioni: Più che piccola, media (2007),* Con Permesso (2008), progetto site specific *Galata Perform Istanbul, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2010). È autrice con Flavio Favelli della collezione di abiti FFMM (2007-2009). Tra i progetti internazionali: Monkey See, Monkey Do (Chapter I-II, 2011-2012); seguono l’installazione e performance *Milite Ignoto *(2015) e la performance Oasi (2018) che indagano le apparizioni fantasmatiche e la storia minore. Tra gli interventi oggettuali si segnala il progetto Punteggiatura (2018) basato sulla pratica del cucito, che vede la lingua come spazio politico-affettivo. Il suo lavoro è stato presentato ad Art Fall/PAC Ferrara, Raum e Live Arts Week Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace Brussels, MAMbo Bologna, Màntica Cesena, Santarcangelo Festival, Viafarini Milano, Ipercorpo Festival, Museion Bolzano, Festival Pergine Spettacolo, Sale Docks Venezia, ERT Bologna. Premi: Riccione TTV-premio Pier Vittorio Tondelli/Nuovi Talenti 2008, segnalazione Premio Iceberg 2009, Premio Mondo 2010.