Screening nature

talk con proiezione

Mario Blaconà, Agnese Galiotto, Michelangelo Frammartino, Francesca Rossi

Giovedì 6 novembre | ore 18.00 – 21.00
Attraverso un dialogo tra il regista Michelangelo Frammartino, la regista Agnese Galiotto e l’ornitologa Francesca Rossi, moderato dal critico cinematografico Mario Blaconà, esploreremo gli spazi di luce e ombra che collegano l’immagine cinematografica alle sue infinite possibilità di scardinare le sovrastrutture dell’antropocentrismo. Il centro del discorso sarà soprattutto la possibilità della forma, intesa come studio di una messa in scena efficace e abbastanza stimolante che permetta all’occhio di abbattere i confini dell’intrinseca arroganza umana. In seguito all’incontro proietteremo i film Le quattro volte, di Michelangelo Frammartino, e Migratori, di Agnese Galiotto.

FILM PROIETTATI

Migratori di Agnese Galiotto
Il film Migratori esplora la complessa interazione tra essere umano e altri animali a partire dall’incontro fra un gruppo di ornitologi e alcuni esemplari di diverse specie di avifauna migratrice, coinvolgendo due stazioni di inanellamento scientifico. Gli uccelli sono bloccati con reti molto fitte installate in luoghi strategici per consentire il rilevamento delle misure biometriche e dei dati relativi al loro stato di salute per poi essere liberati.

Sebbene le operazioni siano svolte con estrema cura e i dati siano necessari alla ricerca e alla salvaguardia delle specie, appare chiaro che esiste un ruolo di potere che gli umani hanno sugli altri animali. Il potere però lo ha anche la macchina da presa, che registra le immagini avvicinandosi ai soggetti come un’arma. È con questa consapevolezza che ho provato a lavorare al film, cercando di far emergere i momenti in cui, in effetti, ci accorgiamo che non abbiamo il dominio degli animali che studiamo e amiamo, o su ciò che riprendiamo. Succede quando il rigore scientifico dei ricercatori viene tradito dall’emozione, o quando ci accorgiamo che i suoni e le immagini non li abbiamo catturati o rubati, ma assorbiti, semmai raccolti.

Migratori è stato prodotto da GAMeC – Galleria di arte moderna e contemporanea di Bergamo nell’ambito del progetto Pensare come una montagna.
Con il supporto scientifico di Ispra e MUSE Museo delle scienze di Trento.

Le quattro volte di Michelangelo Frammartino
In Calabria la natura non conosce gerarchie. Ogni essere ha un’anima. Per convincersene, basta incrociare lo sguardo di un animale, sentire il verso della cincia mora, che è come una voce, o osservare il fruscio dell’abete battuto dal vento, che chiama tutti a fare gruppo.

In Le quattro volte un anziano pastore calabrese conduce i suoi ultimi giorni nei pascoli che circondano il paesino medievale nel quale ha sempre vissuto. Durante il lento scorrere del tempo, si susseguono delicati episodi, come la scomparsa e la successiva ricerca di un capretto.

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Iscrizioni chiuse + + + +

Mario Blaconà è un regista e critico cinematografico. Collabora con il Festival del Cinema di Locarno all’interno della Locarno Filmmakers Academy, de L’Immagine e la Parola e della Locarno Residency ed è membro del comitato di selezione del Bellaria Film Festival. Nel 2018 è arrivato tra i finalisti del Premio Solinas per il documentario con il progetto Benq5, con il quale ha vinto il Front Lab Aosta 2018 e ha partecipato al laboratorio internazionale Balkan Documentary Center. Nel 2021 ha diretto il mediometraggio documentario Italia, teorie per un film di famiglia, con il quale ha partecipato al Filmmaker Festival di Milano e al FIDBA di Buenos Aires. Nel 2024 ha realizzato il cortometraggio La Presa del Palazzo di Inverno, in concorso alla ventesima edizione del Lago Film Fest e vincitore di Next Generation Shorts, e Trasparenze, menzione speciale al Perso Film Festival.

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Agnese Galiotto è pittrice e regista. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera e alla Städelschule di Francoforte. La sua pratica combina l’antica tecnica dell’affresco e il cinema. Entrambi i mezzi sono per lei strumenti per sviluppare narrazioni ed elaborare installazioni immersive. La sua ricerca esplora il rapporto con gli altri: la famiglia, gli amici, gli animali, e il passare del tempo.
I suoi lavori sono stati esposti presso GAMeC – Galleria d Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Kumho Museum of Arts Seoul, Jeju Biennale, Frankfurter Kunstverein, Kunsthal Gent, Palmengarten Frankfurt, BFI SouthBank London. Ha partecipato alla residenza artistica di Dolomiti Contemporanee nel 2021 e Gapado AiR (KR) nel 2022.

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Michelangelo Frammartino. Dopo aver studiato architettura e aver intrapreso una carriera nelle arti visive, Michelangelo Frammartino, nato a Milano nel 1968, ha realizzato il suo primo lungometraggio, Il Dono (2003), in modo quasi artigianale, nel paese dei suoi genitori in Calabria. Il film è stato presentato al Festival di Locarno. Il suo secondo lungometraggio, Le Quattro volte (2010), è stato selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes. Nel 2013, l’installazione Alberi, un loop di 26 minuti, è stata presentata in anteprima al MoMA e successivamente esposta in altri musei, tra cui il Centre Pompidou. Il Buco, il suo terzo lungometraggio, è stato selezionato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2021, dove ha vinto il Premio della Giuria.

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Francesca Rossi, ornitologa e responsabile degli animali vivi del MUSE, Museo delle Scienze di Trento.

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