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CAROLINE BAGLIONI / MICHELANGELO BELLANI

Mio padre non è ancora nato

Spettacolo

Evento gratuito fino a esaurimento posti
Ingresso da Via San Giovanni alla Paglia 4

Caroline Baglioni
Gianni Staropoli - Luce
Valerio Di Loreto - Suono
Luca Giovagnoli - Supervisione tecnica
Marianna Masciolini - Collaborazioneartistica
Michelangelo Bellani - Regia

Spettacolo vincitore del Premio Museo Cervi - Teatro per la memoria 2022


Una giovane donna e una storia da incidere. Incidere nella memoria o ri-creare nell’immaginazione. Davanti agli occhi un quadro e suo padre, un uomo di sessant’anni che vive in un camper. In mezzo sette anni di distanza. E un’epoca del rancore.

Parte da qui il nuovo lavoro di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani: una storia da decodificare, da ricomporre con gli alberi in lontananza, una storia sotterranea da portare alla luce, mentre la voce della giovane donna compone il dialogo, come a prefigurare il ricordo di un vissuto o soltanto l’illusione che un giorno tutto possa accadere davvero.

Una storia che riflette sul perdono: perdonare significa in definitiva perdonare qualcun altro, ma anche in un certo senso, se non in primo luogo, perdonare se stessi. Dare a se stessi una possibilità di uscita, di riscatto da una condizione di sofferenza. Nessuno, infatti, porta rancore nella beatitudine. Perdonare è un agire.

«Nella nostra storia il perdono riguarda quello di una figlia nei confronti del padre e quello di un padre e di una figlia nei confronti della propria vita. Psicanaliticamente perdonare significa liberarsi dal senso di colpa. Nel tempo dell’evaporazione del padre, i figli non hanno più neanche la chance dello scontro generazionale. Padri di una vecchiaia che apparentemente non invecchia. I figli sono semplicemente coetanei. (Le figlie di Edipo sono anche sue sorelle). Anche per il padre della nostra storia, come per il vecchio eroe della tragedia sofoclea, si tratta di sopravvivere ogni giorno con le proprie forze, completamente privo di un ordine di senso universale. Se questa sembra essere la condizione universale dell’uomo, il perdono reciproco è l’unica salvezza possibile. ‘Sacro’ è lo spazio aperto del perdono, di un’autenticità e di un sentire irriducibile. Una dimensione che oltrepassa ogni questione etica poiché è al di là del vero e del falso, così come al di là del bene e del male: è uno spazio d’amore.»


BIO

L’incontro fra Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani avviene all’interno del gruppo di ricerca teatrale La società dello spettacolo, di cui quest’ultimo dal 2007 è stato fondatore e co-direttore artistico. A seguito del monologo Gianni (Vincitore Premio Scenario per Ustica 2015, vincitore In-Box 2016, Premio Museo Cervi - Teatro per la Memoria 2017) hanno dato vita a un nuovo progetto artistico nel quale è rilevante la collaborazione con l’artista luciaio Gianni Staropoli. Mio padre non è ancora nato, secondo elemento di una trilogia dedicata ai legami di sangue, è stato presentato in prima assoluta al Festival dei Due Mondi di Spoleto 2018 ed è stato vincitore del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2022 e vincitore del bando Visionari al Kilowatt Festival 2019. Il terzo elemento della trilogia Sempre Verde ha debuttato nel Giugno 2019 all’Asti Teatro Festival. Caroline Baglioni ha vinto il bando come miglior autrice under 40 alla Biennale di Venezia 2019 ed è stata finalista al premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35. L’ultima creazione Confessione di sei personaggi, presentata in anteprima al Festival contemporanea di Prato, ha debuttato al Festival Primavera dei Teatri 2022 di Castrovillari.